Se stai iniziando a muovere i primi passi nel mondo dell’automazione industriale firmata Siemens, TIA Portal diventerà presto il tuo ambiente di lavoro quotidiano.
Si tratta di una piattaforma completa per la progettazione dei sistemi di controllo, potente ma non sempre immediata per chi è alle prime esperienze.
In questo articolo scoprirai 5 funzioni fondamentali di TIA Portal: strumenti semplici ma estremamente efficaci, utili per comprendere meglio il comportamento del sistema di controllo e lavorare con maggiore consapevolezza, sicurezza e ottimizzazione del progetto.

TIA Portal e la lettura del sistema binario in chiaro
Uno dei vantaggi principali dell’ambiente di sviluppo Siemens è la possibilità di visualizzare lo stato dei bit sia singolarmente sia raggruppati in Byte, Word o DWord.
Per ogni formato è possibile scegliere l’interpretazione più adatta: esadecimale, decimale, con o senza segno.
Un riepilogo rapido:
Un bit è un valore booleano (BOOL) e può assumere solo 0 o 1
Un Byte è composto da 8 bit e può essere interpretato come:
valore esadecimale (0–FF)
valore decimale senza segno (USINT, 0–255)
valore decimale con segno (SINT, –128–127)
I dispositivi Siemens organizzano la memoria in gruppi da 8 bit, cioè in Byte.
Questo significa che ogni ingresso digitale rappresenta un singolo bit all’interno del Byte corrispondente.
Ad esempio, gli indirizzi:
I0.0 – I0.7
appartengono tutti al Byte IB0.
Osservando IB0 in una tabella variabili o direttamente nel codice, il valore numerico dipende dalla somma dei “pesi” dei bit attivi. Ogni bit corrisponde infatti a una potenza di due:
I0.0 → 1
I0.1 → 2
I0.2 → 4
I0.3 → 8
I0.4 → 16
I0.5 → 32
I0.6 → 64
I0.7 → 128
Con tutti gli ingressi attivi, IB0 assumerà valore 255.
Questa rappresentazione consente di interpretare rapidamente lo stato complessivo degli ingressi e comprendere in modo chiaro la logica binaria alla base dei sistemi SIMATIC.
Gestione dei Data Block in TIA Portal

Una funzione essenziale da conoscere fin dall’inizio è la gestione dei Data Block (DB).
I DB permettono di creare aree di memoria interne completamente indipendenti da ingressi, uscite e merker.
Separare i dati dalla logica di controllo rende il progetto più leggibile, modulare e semplice da mantenere, soprattutto quando la complessità dell’impianto aumenta.
Creare o modificare un Data Block consente inoltre di intervenire in modalità sicura, senza compromettere il funzionamento del sistema.
All’interno dei DB è possibile definire array di:
BOOL – BYTE – WORD – DWORD
Questo approccio migliora l’organizzazione delle informazioni e favorisce il riutilizzo del codice.
Un aspetto molto importante riguarda la comunicazione con sistemi esterni: in TP è possibile associare un Data Block allo scambio dati via OPC UA, rendendo le variabili accessibili a HMI, supervisori o server di raccolta dati.
Disottimizzando il Data Block, i dati diventano inoltre leggibili anche tramite comunicazione TCP/IP, con indirizzi fissi e facilmente identificabili: una scelta spesso necessaria per integrazioni con software di terze parti.
Gestione dei segnali analogici I/O
In TP, i segnali analogici in ingresso vengono letti all’interno dell’area I, in modo simile agli ingressi digitali.
La differenza è che non rappresentano uno stato acceso/spento, ma un valore continuo proporzionale alla grandezza misurata.
Nel mondo industriale molte applicazioni lavorano su grandezze variabili come velocità, pressione o temperatura, convertite in segnali standard 0–10 V o 4–20 mA.
Un esempio pratico è l’inverter, che può restituire un segnale analogico proporzionale alla velocità del motore.
Il sistema di controllo legge così un valore numerico, ad esempio compreso tra 0 e 27.500, che rappresenta la velocità reale in forma digitale.
Allo stesso modo, un’uscita analogica può comandare la velocità dell’inverter impostando un valore numerico che viene convertito dal modulo analogico.
Comprendere correttamente la lettura e la scrittura dei segnali analogici è fondamentale per il controllo dei processi continui e per una corretta interpretazione dei dati di campo.
Ingressi veloci (HSC)

In alcune applicazioni è necessario contare eventi che avvengono più rapidamente del tempo di scansione del sistema.
Un caso tipico è la lettura degli impulsi provenienti da un encoder.
Per questo motivo, in TP si utilizzano gli HSC (High Speed Counter), che permettono di contare impulsi ad alta frequenza senza perdere eventi.
Attivando un HSC, è possibile associare il contatore veloce a ingressi dedicati dell’unità di controllo o a moduli specifici nelle architetture più evolute.
Il conteggio avviene tramite un buffer hardware indipendente dal ciclo di scansione, garantendo precisione e affidabilità nelle misure di posizione o velocità.
Oggetti Tecnologici

Gli oggetti tecnologici sono funzioni avanzate attivabili per gestire applicazioni complesse senza dover sviluppare logiche da zero.
Nel caso del motion control, questi oggetti vengono associati ai motori gestiti direttamente, ad esempio tramite comando step/direction, oppure ad azionamenti collegati via Profinet.
L’integrazione dei dispositivi esterni avviene attraverso file GSD/XML, che consentono al sistema di riconoscere correttamente l’azionamento e scambiare i dati necessari tramite telegrammi standard.
Grazie agli oggetti tecnologici, è possibile gestire posizionamenti, velocità e stati del motore in modo strutturato, riducendo i tempi di sviluppo e migliorando l’affidabilità dell’intero sistema, soprattutto in ambienti basati su STEP 7.
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TIA Portal in breve
Cos'è e a cosa serve
TIA Portal è l’ambiente di sviluppo Siemens per la programmazione e la configurazione dei PLC, delle HMI e dei sistemi di automazione. Serve a creare, testare e diagnosticare applicazioni industriali in un’unica piattaforma integrata.
Quali PLC Siemens si programmano?
TIA Portal permette di programmare PLC Siemens come LOGO!, S7-1200, S7-1500 e i relativi sistemi di automazione.
Quali linguaggi di programmazione supporta?
Supporta i linguaggi standard IEC 61131-3, come Ladder (LAD), Function Block Diagram (FBD) e Structured Text (SCL).
Quali sono i requisiti di sistema per l'installazione?
I requisiti dipendono dalla versione di TIA Portal, ma in generale servono un PC Windows a 64 bit, almeno 16 GB di RAM consigliati, un processore multicore e spazio disco sufficiente (diverse decine di GB). Per un utilizzo fluido, soprattutto con simulazioni e HMI, è consigliato un computer con buone prestazioni.
Quanto costa il software?
TIA Portal è un software a licenza commerciale. Il costo varia in base alla versione: si parte da qualche centinaio di euro per le versioni base e si arriva a diverse migliaia di euro per le edizioni più complete. Siemens mette comunque a disposizione versioni trial gratuite per la valutazione.
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