Dalla progettazione del quadro elettrico fino alle attività di manutenzione, ogni componente e ogni collegamento devono essere documentati secondo criteri condivisi. Per questo motivo esistono specifiche normative che regolano la realizzazione della documentazione elettrica e la costruzione degli impianti.
Perché le normative sono importanti negli schemi elettrici industriali
Un impianto industriale può coinvolgere centinaia di componenti tra PLC, inverter, motori, sensori, alimentatori, dispositivi di sicurezza e sistemi di supervisione.
Senza regole condivise, ogni progettista potrebbe utilizzare simboli, codifiche e criteri differenti, rendendo estremamente difficile la comprensione della documentazione da parte di installatori e manutentori.
Le normative consentono invece di:
uniformare la documentazione tecnica;
migliorare la leggibilità degli schemi;
ridurre gli errori di installazione;
facilitare la manutenzione;
aumentare la sicurezza delle macchine;
garantire la conformità agli standard internazionali.
Per questo motivo rappresentano una parte integrante della progettazione elettrica moderna.
CEI EN 60204-1: la norma fondamentale per le macchine
Tra tutte le normative applicate all’automazione industriale, la CEI EN 60204-1 è probabilmente la più conosciuta e utilizzata.
La norma definisce i requisiti di sicurezza relativi agli equipaggiamenti elettrici delle macchine e disciplina numerosi aspetti progettuali, tra cui:
sistemi di alimentazione;
protezioni contro i contatti diretti e indiretti;
circuiti di comando;
sezionamento dell’alimentazione;
identificazione dei conduttori;
dispositivi di emergenza;
verifiche e collaudi.
Quando si realizza uno schema elettrico industriale, gran parte delle scelte progettuali deriva direttamente dai requisiti definiti da questa norma.
EN 61439: la norma per i quadri elettrici
Ogni impianto industriale necessita di un quadro elettrico che raccolga e distribuisca l’energia ai vari dispositivi.
La norma EN 61439 disciplina la progettazione e la costruzione degli assiemi di protezione e manovra in bassa tensione.
L’obiettivo è garantire che il quadro sia in grado di operare in sicurezza durante l’intera vita utile dell’impianto.
La normativa definisce:
requisiti costruttivi;
prove di verifica;
prestazioni termiche;
resistenza ai cortocircuiti;
modalità di installazione;
criteri di documentazione.
Per progettisti e costruttori di quadri rappresenta uno dei riferimenti normativi più importanti.
EN 61082: come devono essere realizzati gli schemi elettrici
La norma EN 61082 è dedicata alla preparazione della documentazione elettrotecnica.
Definisce le modalità con cui devono essere organizzati e rappresentati gli schemi, stabilendo criteri che ne migliorano chiarezza, leggibilità e uniformità.
Grazie a questa norma, uno schema elettrico può essere interpretato correttamente anche da tecnici che non hanno partecipato direttamente alla progettazione dell’impianto.
La sua applicazione consente inoltre di mantenere una struttura coerente tra le diverse tavole che compongono il progetto.
EN 81346: identificazione dei componenti e delle funzioni
In un impianto industriale complesso possono essere presenti migliaia di dispositivi.
La norma EN 81346 introduce criteri standardizzati per l’identificazione e la classificazione di componenti, sistemi e funzioni.
Grazie a questa norma è possibile assegnare codici identificativi coerenti e univoci ai dispositivi presenti negli schemi elettrici. Questo approccio migliora la tracciabilità dei componenti e facilita le attività di manutenzione, assistenza e ampliamento degli impianti.
EN 60445: identificazione di morsetti e conduttori
La corretta identificazione dei collegamenti è fondamentale per garantire sicurezza e ridurre gli errori di cablaggio.
La norma EN 60445 stabilisce le regole per l’identificazione di:
morsetti;
conduttori;
apparecchiature;
connessioni elettriche.
Vengono definiti criteri relativi a colori, sigle, numerazioni e marcature utilizzabili all’interno dei quadri elettrici e della documentazione tecnica.
L’applicazione della norma semplifica notevolmente le attività di installazione e manutenzione degli impianti.
ISO 13850 e CEI EN 60204-1: la sicurezza dei circuiti di emergenza
I dispositivi di arresto di emergenza rappresentano uno degli elementi più importanti nella sicurezza delle macchine.
La norma ISO 13850 definisce i requisiti relativi alla funzione di arresto di emergenza, specificando caratteristiche, modalità di attivazione e comportamento atteso in caso di pericolo.
In ambito industriale viene spesso applicata insieme alla CEI EN 60204-1 per progettare correttamente i circuiti di sicurezza.
L’obiettivo è garantire che l’operatore possa interrompere rapidamente una situazione potenzialmente pericolosa e portare la macchina in uno stato sicuro.
Normative e software di progettazione
I moderni software CAD elettrici consentono di applicare più facilmente gli standard normativi durante la progettazione.
Strumenti come SPAC Automazione, EPLAN Electric P8 e AutoCAD Electrical integrano librerie di simboli, sistemi di numerazione automatica e controlli che aiutano il progettista a mantenere la conformità agli standard internazionali.
In Nica Automazioni, partner tecnologico di EfarLab, la progettazione degli schemi elettrici industriali viene realizzata utilizzando SPAC Automazione di SDProget, software specializzato nella progettazione elettrica industriale e nella generazione automatica della documentazione tecnica.
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Le normative rappresentano il punto di riferimento per chiunque operi nel settore dell’automazione industriale. Conoscerle significa comprendere meglio il funzionamento degli impianti, interpretare correttamente la documentazione tecnica e progettare sistemi più sicuri, affidabili e facilmente modificabili.
Che si tratti di un progettista elettrico, di un cablatore, di un manutentore o di un programmatore PLC, la conoscenza degli standard tecnici costituisce una competenza sempre più richiesta nel mondo industriale moderno.


